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Croce Celtica e Ruota della Medicina
La Ruota della Medicina è uno degli strumenti concettuali che permettono all'individuo che la utilizza di entrare in contatto con la realtà vivendo consapevolmente eventi e persone che in esse si muovono. Con <<Ruota della Medicina>> sin intende un sistema di lettura della realtà circostante per mezzo dei quattro punti cardinali maggiori (n.d.A. Nord, sud, est, ovest) e dei minori (n.d.A. NordEst, SudEst, SudOvest, NordOvest), associando a ciascuno di essi tutta una serie di simboli. Viene generalmente rappresentata su con un cerchio in cui è iscritta una croce (o due se si aggiungono i punti cardinali minori) e che era conosciuta presso i Celti con il nome di Croce Celtica, presente nella tradizione già come simbolo precristiano. Una cosa fondamentale nell'utilizzo della Croce Celtica come punto di riferimento per l'interpretazione della mitologia e soprattutto degli avvenimenti del calendario, è tenere presente che quando si considera uno dei punti cardinali è come se ci si ponesse con i piedi su di esso, guardando lo schema verso il centro (perchè sia sempre davanti a noi in senso interiore) e quindi avendo di fronte il punto cardinale opposto con tutti i simboli e le qualità associati. Questa visione risponde a quella che potremo chiamare <<Legge di corrispondenza>>.
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I Druidi insegnavano che era negli stati intermedi che si celava la magia:
Fra buio e luce
fra giorno e notte;
è Crepuscolo che crea Magia.
Né pioggia né acqua marina,
né flusso né acqua di pozzo;
è Rugiada che diventa Magia.
Né pianta né albero,
né fusto né foglia;
è Muschio che crea Magia.
<<Tratto da “Il Vischio e la Quercia, spiritualità celtica dell'Europa druidica” di Riccardo Taraglio>